«Polidoro ha dedicato la sua vita allo sport»
Il master internazionale di spada e l'intitolazione della sala
d'armi per ricordarlo

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Da sinistra, Bernardelli, Cacciatore e
Carlo Polidoro foto Spreafico |
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PIACENZA - Piacenza ombelico del mondo della scherma per
un giorno. E' quello che succederà domenica in occasione dei festeggiamenti per
il 50° anniversario della fondazione del circolo Pettorelli.
Un'occasione durante la quale il Comune intitolerà la sala d'armi al maestro
Bruno Polidoro, e che vedrà in pedana per il master internazionale di spada
maschile (inizio ore 17 al Palazzetto di via Alberici) il meglio del panorama
mondiale di questa disciplina sportiva.
Stefano Carozzo, Christoph Marik, Alessandro Bossalini, Pavel Kolobkov, Alfredo
Rota e Attila Fekete si affronteranno in due gironi all'italiana da tre atleti
con incontri di dieci stoccate, al termine dei quali i due vincitori si
affronteranno per la finalissima.
Il tutto sotto lo sguardo attento del presidente federale nazionale Giorgio
Scarso, e la probabile presenza del campione olimpico Aldo Montano. E ieri la
presentazione ufficiale dell'evento nella sala consiliare del comune di
Piacenza.
«Il maestro Bruno Polidoro è uno dei pochi che ha dedicato la propria vita allo
sport - ricorda l'assessore Francesco Cacciatore - contribuendo a fare crescere
fior di schermidori. Con questa manifestazione mettiamo assieme il ricordo di
una figura mitica, con quello di un circolo che fa parte della storia di
Piacenza. Il tutto amalgamato da un evento sportivo di grande spessore».
Entusiasta anche il presidente del Circolo Pettorelli, Sandrino Bernardelli:
«Gran parte dei nostri 97 tesserati è giovane, e questo in continuità con la
filosofia di Polidoro di allevare delle promesse. Ospitare un evento di simile
portata non può che nobilitare la nostra società».
Commosso per l'intitolazione della sala d'armi al papà Bruno, è soprattutto
Carlo Polidoro: «Ho tanti ricordi di mio padre abbinati a figure di spicco del
mondo della scherma, e per questo motivo non tocca a me giudicare la sua
carriera. Ma ci sono tanti giovani che possono farlo, e sono convinto che molti
di questi atleti saranno presenti domenica».
«Essere riusciti ad organizzare un master così prestigioso - aggiunge Polidoro
- è un successo di squadra. Un successo al quale hanno contribuito anche tutti
i dirigenti della società, l'amministrazione comunale e il Coni».
Sollecitato dall'intervento di Polidoro, il presidente del Coni provinciale
Stefano Teragni non ha potuto esimersi dal commentare la manifestazione.
«Siamo sempre stati molto vicini alla scherma, e la dimostrazione sta nella
presenza di Bossalini all'interno della nostra giunta».
«Bruno Polidoro - continua Teragni - rappresenta una figura a cui ispirarsi, un
uomo a cui noi abbiamo intitolato un premio in favore degli allenatori più
bravi. Investire sui giovani fa parte della filosofia del Pettorelli, ed è per
questo che la società merita un grande riconoscimento».
A testimoniare la bontà del lavoro che il circolo compie sui propri allievi,
era presente uno dei suoi atleti più importanti: Alessandro Bossalini. «Per me
è un onore festeggiare la mia società scendendo in pedana con alcuni mostri
sacri della spada mondiale - spiega l'azzurro -. Per questo cercherò di dare il
meglio per ottenere un buon risultato».
Cristian Torri