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LIBERTA' di martedì 6 dicembre 2005 > Sport


«Polidoro ha dedicato la sua vita allo sport»

Il master internazionale di spada e l'intitolazione della sala d'armi per ricordarlo


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Da sinistra, Bernardelli, Cacciatore e Carlo Polidoro foto Spreafico

 

PIACENZA - Piacenza ombelico del mondo della scherma per un giorno. E' quello che succederà domenica in occasione dei festeggiamenti per il 50° anniversario della fondazione del circolo Pettorelli.
Un'occasione durante la quale il Comune intitolerà la sala d'armi al maestro Bruno Polidoro, e che vedrà in pedana per il master internazionale di spada maschile (inizio ore 17 al Palazzetto di via Alberici) il meglio del panorama mondiale di questa disciplina sportiva.
Stefano Carozzo, Christoph Marik, Alessandro Bossalini, Pavel Kolobkov, Alfredo Rota e Attila Fekete si affronteranno in due gironi all'italiana da tre atleti con incontri di dieci stoccate, al termine dei quali i due vincitori si affronteranno per la finalissima.
Il tutto sotto lo sguardo attento del presidente federale nazionale Giorgio Scarso, e la probabile presenza del campione olimpico Aldo Montano. E ieri la presentazione ufficiale dell'evento nella sala consiliare del comune di Piacenza.

«Il maestro Bruno Polidoro è uno dei pochi che ha dedicato la propria vita allo sport - ricorda l'assessore Francesco Cacciatore - contribuendo a fare crescere fior di schermidori. Con questa manifestazione mettiamo assieme il ricordo di una figura mitica, con quello di un circolo che fa parte della storia di Piacenza. Il tutto amalgamato da un evento sportivo di grande spessore».
Entusiasta anche il presidente del Circolo Pettorelli, Sandrino Bernardelli: «Gran parte dei nostri 97 tesserati è giovane, e questo in continuità con la filosofia di Polidoro di allevare delle promesse. Ospitare un evento di simile portata non può che nobilitare la nostra società».
Commosso per l'intitolazione della sala d'armi al papà Bruno, è soprattutto Carlo Polidoro: «Ho tanti ricordi di mio padre abbinati a figure di spicco del mondo della scherma, e per questo motivo non tocca a me giudicare la sua carriera. Ma ci sono tanti giovani che possono farlo, e sono convinto che molti di questi atleti saranno presenti domenica».
«Essere riusciti ad organizzare un master così prestigioso - aggiunge Polidoro - è un successo di squadra. Un successo al quale hanno contribuito anche tutti i dirigenti della società, l'amministrazione comunale e il Coni».

Sollecitato dall'intervento di Polidoro, il presidente del Coni provinciale Stefano Teragni non ha potuto esimersi dal commentare la manifestazione.
«Siamo sempre stati molto vicini alla scherma, e la dimostrazione sta nella presenza di Bossalini all'interno della nostra giunta».
«Bruno Polidoro - continua Teragni - rappresenta una figura a cui ispirarsi, un uomo a cui noi abbiamo intitolato un premio in favore degli allenatori più bravi. Investire sui giovani fa parte della filosofia del Pettorelli, ed è per questo che la società merita un grande riconoscimento».
A testimoniare la bontà del lavoro che il circolo compie sui propri allievi, era presente uno dei suoi atleti più importanti: Alessandro Bossalini. «Per me è un onore festeggiare la mia società scendendo in pedana con alcuni mostri sacri della spada mondiale - spiega l'azzurro -. Per questo cercherò di dare il meglio per ottenere un buon risultato».
Cristian Torri